Isola d'Elba

Arcipelago Toscano
Siamo sulla più grande delle isole dell'arcipelago e la terza d'Italia, con i suoi centoquarantasette chilometri di costa l'Elba offre immersioni notevoli ed un concentrato di bellezza naturale e storica sorprendente. Occorrerebbe un libro solo per un'infarinatura generale, per cui limitiamoci ad analizzare solo le immersioni.

Mappa immersioni Elba

  

IMMERSIONI

Elenco in sequenza con inizio da Portoferraio

Scoglietto
L’immersione, situata nella zona di tutela biologica istituita nel 1971 a Portoferraio di fronte alle Ghiaie, é sicuramente la più ricca di vita dell’isola d'Elba. L’area protetta si estende da punta Falcone a Capo Bianco prolungandosi verso questo isolotto. Visita la pagina dedicata solo a questa immersione, clicca qui.

Secca di Santa Lucia
Ci troviamo a circa trecento metri dalla costa, sul cappello a sei metri di profondità. Scendiamo quindi, dirigendoci verso il largo, alla base della secca a venticinque metri di profondità, aggirandoci poi tra i tre scogli che la formano. Anfratti coreografici ricchi di vita di fondo caratterizzano questa immersione.

la Nave
Vicinissimo a Capo Enfola troviamo lo scoglio della Nave, scendiamo su un fondo di circa venti metri e  ci dirigiamo verso il lato esterno, qui il salto raggiungere il fondo sabbioso a quaranta metri di profondità. La parete coralligena e ricca di vita non deve distoglierci dall'osservare attentamente il blu. Risalendo si passa il tempo della sosta di sicurezza, osservando la ricchezza di un fondale davvero interessante. 

Salpe

Tre Secche
Ad ovest di Capo d'Enfola troviamo un gruppo di tre pinnacoli che si alzano dal fondo. Scendiamo a dodici metri di profondità sul meno profondo e più vicino a terra, per aggirarci tra gli altri due e raggiungere a diciotto metri un salto che ci porta ai quaranta. Le eunicelle caratterizzano un fondale ricco di vita. Sempre attenzione al blu che può portare splendidi avvistamenti.

Punta Penisola
Questa punta prosegue sott’acqua con pinnacoli caratteristici, che continuano con una franata. L’immersione è semplice ed adatta a tutti per profondità e morfologia, essendo anche un buon ridosso permette sempre la discesa. Ricchezza di pesce di fondo, dentici e corvine.

Punta Nasuto
Appena usciti dal porto di Marciana Marina sulla sinistra troviamo questo promontorio che prosegue sott’acqua con diverse terrazze. Il lato est è meno ripido e raggiunge i ventisei metri di profondità, quello ovest con una lenta franata tocca i venti metri per poi saltare improvvisamente oltre i quaranta.  Sulla parete spaccature con aragoste e nel blu dentici e barracuda.

Scoglio Fino
Superata Punta del Nasuto, nella successiva insenatura a strapiombo sul mare troviamo questo scoglio. In questa baia cresce una bella prateria di posidonia, ai diciotto metri di profondità troviamo il primo scoglio, costeggiandolo sul lato destro raggiungiamo il secondo ai ventiquattro metri ed altri in successione arrivando alla quota limite ricreativa. Buon ridosso per i venti da sud.

Punta della Madonna
Questo promontorio continua sotto la superficie, inizia a circa dieci metri di profondità preceduto da un vistoso avvallamento. Si comincia da qui sui gradini del lato terra dirigendosi alla parete esterna, scendendo su un pianoro a trenta metri di profondità con alla sinistra un bel canalone che porta ad un altro, con purtroppo la solita statua. In alternativa possiamo scendere lungo la parete esterna arrivando a quaranta metri, percorrendola per arrivare in risalita allo stesso punto.

Gorgonia

Punta Sant'Andrea
Si inizia davanti alla spiaggia omonima, scendiamo a cinque metri di profondità sulla posidonia per dirigerci poi verso il largo, sulla franata troviamo prima un pinnacolo ed il fondo roccioso arriva ai quaranta metri. In quest'area sono stati ritrovati due relitti romani, i reperti sono visibili nei musei di Portoferraio e Marciana. Immersione adatta a tutti.

il Careno
A circa cento metri dalla costa saltiamo su questa secca allungata con cappello ai diciotto metri, la sua grandezza consente itinerari diversi e scende anche ad oltre quaranta metri di profondità. Caratterizzata dalle gorgonie rosse e dalla ricchezza della parete, facile anche osservare un bel gruppo di barracuda. Attenzione alla possibile forte corrente.

Formiche della Zanca
Sono scogli ubicati in un luogo dove fare attenzione alle correnti. Sul lato esterno dello scoglio emerso, troviamo una coreografica franata ed un costone di roccia che scende dai venti ad oltre quaranta metri. Qui troviamo gorgonie rosse di grandi dimensioni ed una lunga parete, arrivati a metà della stessa un canyon ci riconduce ai venti metri del pianoro dove ritroviamo gli scogli affioranti: torniamo al gommone percorrendo suggestivi passaggi e tunnel tra di essi. Splendida vita di fondo ma attenzione al blu...

Punta della Zanca
Scendiamo lungo la franata che dalla costa raggiunge i venticinque metri di profondità. Da osservare con cura la vita nascosta negli anfratti, adatta a seconda immersione di giornata o per principianti.

Elviscott
Qui è adagiato a bassa profondità il suo relitto. Costruita nel 1960 in Olanda nei cantieri di Scheepswerven Diepen, la nave aveva una lunghezza di 62 metri per una larghezza di 10 metri, una stazza di 500 tonnellate e con velocità di 11 nodi. Visita la pagina dedicata solo a questa immersione, clicca qui.

Interno Elviscott

Punta Fetovaia
Saltiamo sulla franata e dirigendoci verso il largo passiamo su rocce sparse e posidonia, arrivati ai trenta metri di profondità troviamo alte rocce, tra cui spiccano due grandi scogli ricoperti da gorgonie. Ogni genere di organismo di fondo è qui presente e questo lato occidentale del promontorio rappresenta il punto focale dell'immersione. Scendendo lungo la parete verticale ai quaranta metri troviamo un'altra guglia ricoperta di organismi e con una grotticella.

Secca Fetovaia
A circa quattrocento metri dalla spiaggia di Fetovaia si alza a dodici metri di profondità il cappello dela secca. Scendendo verso il largo, dopo un piano di roccia e sabbia arriviamo ad una parete che scende ad oltre quaranta metri. A quest'ultima profondità la parete continua verso il largo piena di gorgonie rosse e continua a scendere...

Secca di capo Poro
Immersione impegnativa per la profondità raggiungibile. La testa della secca è a cinquecento metri dalla riva ed oltre trenta metri di profondità,  tocca la sabbia ad oltre cinquanta metri. Le pareti verticali sono ricoperta da gorgonie e nelle spaccature troviamo del corallo rosso.  Ad una ventina di metri verso il largo si trova uno scoglio piatto pieno di vita straordinaria, attenzione però al consumo dell'aria ed alla deco.

Scoglio della Triglia
Si scende sulla testa della secca a cinque metri di profondità,  proseguendo su una franata  che arriva a diciotto metri dove si trova solita la statuetta. Ci dirigiamo verso il lato sud dello scoglio seguendo la parete che qui tocca la massima profondità di venti metri. Tra i vicini massi del fondo e la parete possiamo vedere molti abitanti nelle tane.

Secca di Fonza
Con cappello a quattro metri di profondità, il lato ovest scende lentamente ai venti metri mentre quello est crea subito una parete che arriva ai quaranta. Qui troviamo spaccature e tane, verso il fondo è possibile vedere anche rami di corallo rosso. Molto interessante anche il pianoro sud, a venti metri di profondità, da qui dopo un'attenta perlustrazione risaliamo al gommone.

Isola Corbella
Tra il golfo di Lacona e golfo Stella, a circa trecento metri davanti Capo Stella, troviamo un isolotto formato e circondato da vari scogli, con il nome esagerato di Isola Corbella. Visita la pagina dedicata solo a questa immersione, clicca qui.

Isola Corbella

Isole Gemini
Vicino alla spiaggia dell'Innamorata e davanti a Capo Calamita troviamo queste due piccole isolette. Il fondale tocca i venti metri di profondità, in un ambiente ricco di archi e spaccature. La vicinanza alla spiaggia agevola la presenza di snorkelisti e nuotatori, sconsigliandone la frequentazione estiva.

Scogli Corbelli
Un bel canyon caratterizza la parte nord dove inizia l'immersione, è creato dalla parete dello scoglio principale e dall'agglomerato degli altri. Vagando tra questi ultimi in direzione sud troviamo un ricco fondale movimentato ed infine una parete che arriva sulla sabbia a circa quaranta metri.

Scoglio Remaiolo
Scendiamo sulla parete verticale sud-orientale, oppure su quella sud-occidentale con andamento piu' graduale fino ai trenta metri di profondità. Entrambe i percorsi ci portano ad un grosso scoglio oltre i quaranta metri e su un fondo che supera i cinquanta, quindi attenzione all'aria. Qui troviamo gorgonie rosse ben sviluppate e pesci in quantità, osservare attentamente anche nel blu.

Punta dei Ripalti
Siamo nel punto più a sud dell'isola, scendiamo su un fondale movimentato a quindici metri di profondità  trovando una secca lunga un centinaio di metri e seguendo la parete ci dirigiamo a nord/est. Possiamo arrivare ad oltre quaranta metri ma sempre osservando le acque aperte, qui passano predatori in caccia: dentici, tonni, ricciole. Attenzione ovviamente alla corrente.

Picchi di Pablo
Da sempre considerata una delle immersioni classiche dell'Elba: qui troviamo una parete verticale che scende  a trentacinque metri sulla sabbia da cui si alzano due propaggini di roccia fino agli otto metri di profondità. Seguiamo la parete sud percorrendo una lunga spaccatura che ci porta verso il fondo. Sul confine tra roccia e sabbia si apre una grotta abitata da vari tipi di gamberetti,  da qui si riprende quota tornando al punto di partenza.

Sassi Neri
Sul proseguimento sott'acqua di capo Calvo troviamo un fondo movimentato che scende ad oltre quaranta metri, rocce e spaccature formano tane ben frequentate ed organismi bentonici arricchiscono la loro superficie. A ventiquattro metri giace un'ancora di tipo ammiragliato ed arrivati a trentun metri troviamo il uno spettacolare scoglio coperto di gorgonie rosse. Attenzione alla corrente.

Punta delle Cannelle
Separato dalla punta di una ventina metri e da un canale profondo dodici, da cui partiamo, troviamo un panettone parallelo alla costa il cui lato esterno è terrazzato fino ai quaranta metri, dove ne compare un'altro coperto di gorgonie rosse. Ad un centinaio di metri a nord della punta troviamo un'immersione più impegnativa con quarantacinque metri di profondità massima. Saltando su un fondale sabbioso di quindici metri e proseguendo troviamo una parete verticale ancora più ricca di vita, percorrendo anfratti e splendide spaccature.

Secca di capo Vita
Ad un miglio a nord del capo troviamo una secca che misura circa duecento metri per cinquanta, con cappello a sei metri di profondità e base a venti metri su un fondale sabbioso. Ad otto metri si apre un tunnel verticale di due metri di diametro, che scende sul fondo creando due ramificazioni. Proseguendo ad est troviamo un canalone che genera un altro spettacolare tunnel e così via risalendo. Purtroppo questa immersione è vicinissima alla rotta dei traghetti e quindi esige attenzione malgrado la facilità intrinseca.

 

Questo è solo un elenco parziale delle immersioni possibili, sicuramente molte altre sono praticabili ma ci siamo limitati a quelle più conosciute ed apprezzate.

 

Seccheto