Feniglia

Argentario
La Riserva Forestale di Protezione Duna Feniglia occupa la striscia di terra tra la laguna sud di Orbetello ed il Mar Tirreno, collegando l'Argentario alla costa. Per una giornata quindi abbandoniamo le immersioni andando a scoprire un zona perfetta per passeggiate e nuotate.

Posizione Feniglia

A fine ottocento il taglio della protezione vegetale e l’uso a pascolo stava causando l’insabbiamento e la trasformazione in una malsana palude della retrostante laguna, così nel 1910 la duna diventa Demanio Forestale e parte la riforestazione per ripristinare la naturale funzione di ostacolo all’erosione causata dal vento. L’oasi naturalistica é infine istituita nel 1971 su una superficie di 474 ettari.

L’accesso si trova due chilometri prima di Porto Ercole, seguendo le indicazioni lasciamo l’automobile nel parcheggio (a pagamento nella stagione estiva) per proseguire a piedi. Sulla parte iniziale della spiaggia troviamo bar e ristoranti, ma a poche centinaia di metri tutto torna naturale.

Mappa Feniglia


Questa striscia di costa sabbiosa, un cordone dunale, è lunga circa sei chilometri percorribili liberamente a piedi o in bicicletta. Sul lato laguna troviamo diversi capanni per le osservazioni ornitologiche, mentre sulla viabilità principale sono sistemate delle piazzole destinate ad attività fisiche… che noi preferiamo ignorare per dedicarci alla bellissima spiaggia.


Feniglia verso Porto Ercole


L’oasi è attraversata centralmente da una strada sterrata con numerose laterali perpendicolari che consentono l’accesso alla laguna ed alla spiaggia tramite sei varchi.

La vegetazione è composta da pini, querce da sughero, lecci e dalla tipica macchia mediterranea. Sulla spiaggia in prima mattina troviamo orme di daini ed uccelli.

Tronchi sulla Feniglia


Nel 1610 Michelangelo Merisi da Caravaggio trova la morte per malaria su questa spiaggia o più probabilmente nell'allora Ospedale della Confraternita di Santa Croce a Porto Ercole. “E’ morto Michiel Angelo da Caravaggio pittore celebre a Port’Hercole mentre da Napoli veniva a Roma per la Gratia da Sua Santità fattagli del bando capitale che aveva”  riporta infatti la comunicazione ufficiale del tempo.

Nel 2001 in un registro parrocchiale risalente al 1656 viene scoperto lo scritto: "A dì 18 luglio 1609 nel ospitale di S. Maria Ausiliatrice morse Michel Angelo Merisi da Caravaggio dipintore per malattia", da notare l'anno errato probabilmente per un errore di trascrizione.

I suoi resti sono custoditi dal 2014 in una brutta tomba monumentale a Porto Ercole tra via Caravaggio, via Nuova e via Principe Umberto... ma l'attribuzione degli stessi pare sia un poco forzata e di comodo.


Varco Feniglia

  

Sicuramente almeno una mattinata è da dedicare alla natura intatta di quest'area, ed anche in alta stagione con un poco di cammino è possibile trovare un proprio pezzetto di spiaggia non affollato.


Varco verso il mare

 

Ovviamente è possibile accedere anche dal lato terraferma ad Ansedonia, basta lasciare la statale scendendo a scavalcare il canale della Feniglia, in questa zona è facile avvicinare i daini nella radura vicino alla stazione della Forestale. Questi animali sono stati introdotti nel 1954, dagli otto esemplari iniziali siamo arrivati a circa duecento.


Tracce sulla sabbia