Secca Carega

Portofino
La secca Carega, chiamata anche secca Gonzatti, è una delle più semplici e belle immersioni del promontorio. Ultimamente è quasi sicura la vista di un grosso gruppo di barracuda che si aggira sulla sommità.


Posizione Secca Carega


Il barracuda è ormai comune nei nostri mari ma la sua presenza un tempo era circoscritta al bacino dell'Atlantico orientale. Apparentemente l'innalzamento della temperatura delle acque mediterranee ha creato un ambiente ideale per la specie, che si è velocemente diffusa al punto da venire ormai comunemente indicata come barracuda del Mediterraneo, confondendolo sovente con l'unico altro sfirenide presente nelle nostre acque, il luccio di mare (Sphyraena sphyraena), dal quale però si differenzia per il preopercolo privo di squame, le caratteristiche bande verticali e le dimensioni decisamente maggiori. Vive generalmente nelle acque prospicienti isole e promontori, presso scogli a picco e coste alte e rocciose.

Barracuda sulla secca


Ha un corpo molto allungato, di colorazione grigio-bluastra sul dorso e bianco-argentea sul ventre, con caratteristiche bande trasversali scure. Il muso è lungo e appuntito, con la mandibola più lunga della mascella; la bocca è armata di denti molto aguzzi e leggermente ricurvi, presenti anche sul palato. Ha due pinne dorsali, molto distanziate tra loro e la caudale è nettamente incisa e appuntita. Può raggiungere la lunghezza di 1,30 m. Il peso medio è compreso tra 1 e 3 kg.
Questa specie e la Sphyraena sphyraena sono state confuse per anni anche dagli ittiologi per cui non si conoscono bene le differenze tra le due.


Mappa Secca Carega


L'immersione ha inizio dalla boa posta tra la Carega e la costa, andiamo proprio in direzione di quest'ultima per visitare prima la parete della Colombara ma dopo una decina di minuti la mucillagine ci convince a fare retromarcia per tornare alla secca.

Cernia in parete

 

Passiamo sopra il canalone che divide la secca dalla costa, qui il fondale è di venticinque metri e la buona visibilità consente la visione d'insieme di tutta l'area. La base esterna della secca raggiunge il fondo fangoso a cinquanta metri, dove massi sparsi possono essere interessanti, ma secondo noi sono un inutile exploit. Meglio rimanere sopra i quaranta dove troviamo roccia e quantità industriali di pesce.

Corvine


Risaliamo con percorso circolare e passiamo la maggior parte del tempo negli ultimi quindici metri e sul pianoro, fino a raggiungere il cappello posto a cinque metri.

 

Video Secca Carega
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Log Carega