Siluripedio

Argentario
In fondo a Porto Santo Stefano superando la Capitaneria arriviamo ad un parcheggio sterrato, guardando verso il mare possiamo notare un rudere emergere dall’acqua: sono i resti del Siluripedio. Queste rovine possono non colpire, utilizzate principalmente dai pescatori e per i tuffi dei ragazzi, ma ricordano un evento importante per la città.

Ma cosa è un siluripedio? Un impianto per lanciare e testare i siluri in una zona di mare delimitata detta campo di lancio, in questo caso catapultati da una torre attrezzata per simulare anche il lancio da aerei.

Siluripedio


Nel 1937 la Whitehead di Fiume (ora Rijeka), che produce siluri, apre una nuova sede a Livorno convertendo la fabbrica Moto Fides dalla costruzione di motociclette a quella di armi. Inizialmente la produzione riguarda solo parti di siluro, che vengono inviate da Fiume per l’assemblaggio, passando poi alla produzione completa. Nasce così nel marzo 1940 il Silurificio Moto Fides S.A. di Livorno.
Ora però occorre trovare un luogo dove effettuare il collaudo dei siluri qui fabbricati, la scelta cade su Porto Santo Stefano. I lavori iniziano nel 1942 e il ventinove giugno 1943 avviene l'inaugurazione ufficiale.

Mappa Siluripedio


Nella vecchia foto aerea si nota come era diversa la linea di costa, in pratica ora la piattaforma di lancio è interrata lasciando visibile solo l'estremità.

Siluripedio dopoguerra


Purtroppo lo stabilimento Moto Fides è appena stato distrutto, rendendo inutile l’impianto di prova: il giorno precedente un bombardamento ha cancellato la sede livornese.
Il siluripedio rimane inattivo sin dall’inaugurazione, gli unici lanci effettuati sono stati solo quelli eseguiti in precedenza per testare l'impianto.
I bombardamenti dei primi mesi del 1944 chiudono definitivamente la sua breve esistenza. Occorre ricordare che la città riporta i maggiori danni bellici in Italia dopo Cassino, l'abitato è completamente distrutto assieme alla ferrovia che la collega ad Orbetello.


I resti si trovano quindi nella parte nord-ovest del promontorio, vi si accede dal piazzale nato dalle rovine. Qui è sempre stato possibile fare immersioni da terra con l’enorme comodità di un parcheggio adiacente, ora è ancor più facile partendo dal diving Costa d’Argento (ubicato all’interno del vicino hotel la Caletta). Basta affittare una bombola, scendere in acqua e tenere la costa a sinistra.

Sopra il Siluripedio

Il fondale scende velocemente nei primi tratti, per poi appiattirsi intorno ai quindici metri su un piano sabbioso. Possiamo incontrare molti pesci, polpi e cavallucci marini. La visibilità non sempre è delle migliori, ma permette grazie al facile orientamento di godere comunque di piacevoli immersioni.

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