Pantelleria

Sicilia
Siamo su un'isola tra la Sicilia e l’Africa, solo 70 chilometri dalla Tunisia e 120 dalle coste siciliane, caratterizzata da colline di fertile terra vulcanica coperte da una ricca vegetazione e da architetture uniche. Per la posizione strategica l'isola è stata un crocevia di popoli per migliaia di anni.

Queste civiltà hanno lasciato testimonianze incredibili, partendo dalla tomba preistorica a Sesi alle tombe bizantine ed arrivando alla grotta termale romana vicino alla montagna Grande.

Noi abbiamo avuto la fortuna di essere presenti nella giornata in cui sono state riportate alla luce due teste romane di Cesare ed Agrippina: le abbiamo viste ancora sporche di terra nell'albergo che ospitava noi e la spedizione archeologica che le ha scoperte! Eccole su wikipedia.

 

Cartina PantelleriaVedi l'elenco delle immersioni, in sequenza con inizio dal porto, a fine pagina


Pantelleria è caratterizzata dalla tipiche abitazioni isolane, i dammusi, di origina romana: i muri esterni spessi oltre un metro e le cupole a volta hanno attraversato i secoli ed oggi rappresentano il simbolo dell'isola.
I giardini panteschi, recinti murari circolari atti a proteggere anche solo una pianta di agrumi, rappresentano degnamente la lotta dell'uomo contro il clima: ho visto costruzioni simili (geria) a Lanzarote ma di bassa altezza e dedicate a piccole piante di vite, queste sembrano fortificazioni o nuraghi.

Il vulcanismo crea molte fumarole attive chiamate favare, diffuse sul territorio ed anche in acqua dove formano curiosi conetti bianchi. I loro vapori venivano utilizzati dai pastori della montagna Grande, condensati su frasche verdi producevano l'acqua qui tanto rara...

Questa terra ci offre uno strepitoso vino zibibbo, da bere tassativamente in loco. Trasportato a casa non da la stessa sensazione purtroppo, mentre i meravigliosi capperi meritano invece un acquisto ed un trasporto in valigia.

Un tuffo nel lago Specchio di Venere, alimentato da calde sorgenti termali concentrate nella parte sud, è imperdibile. La poca profondità e la calda temperatura garantiscono un relax perfetto ed il fango nerastro dal forte odore di zolfo pare essere terapeutico.
Bagni termali sono possibili in tanti luoghi, io amo la grotta di Sataria con le sue vasche e l'acqua del mare riscaldata dalle sorgenti, ma sono da ricordare anche Nicà e Gadir.

Il video non è subacqueo, ma le bellezze terrestri dell'isola meritano sicuramente un'attenzione particolare. 

 

Video Pantelleria
Clicca per visualizzare su Youtube

 

Ma passiamo all'acqua: per le immersioni ci siamo rivolti ad Antonello del Green Divers, scelto per la vicinanza all'albergo Mursia & Cossyra e per il poco tragitto da effettuare per raggiungere l'imbarco. Uno staff preparato e simpatico, non troppo fiscale con le profondità, permette di apprezzare gli splendidi fondali. Ecco un esempio della tipica immersione di questa vacanza.

Log Faraglione

 
Sicuramente Pantelleria è l'isola più "completa" che ho mai visto: archeologia, cibo, paesaggi, architettura ed immersioni riempiono ogni giornata a disposizione. Un viaggio solo non basta.

 

IMMERSIONI

Elenco in sequenza con inizio dal porto

Secca di Campobello
A poca distanza dalla costa e con possibilità di corrente, seguebdo la catena arriviamo al cappello che arriva a dodici metri dalla superficie e visitiamo le sue pendici ben concrezionate. Profondità 10/40 metri.

Punta Spadillo
È il salto nel blu più vicino alla costa, arriva a centocinquanta metri ad un passo dalla riva. Ricco di vita e con panorama spettacolare. Profondità 10/40 metri…

Gadir
Partendo da terra sul fondale troviamo cocci ed anfore puniche e romane, la trave longitudinale di una nave punica e la marra in piombo di un’ancora romana. Profondità 5/30 metri.

Punta Kharace
Al riparo della punta scendiamo lungo il suo prolungamento subacqueo raggiungendo una franata. A circa trenta metri giace un’ancora ammiraglia. Profondità 10/40 metri.

Punta Rubasacchi
Si segue la parete arrivando ad una profondità di circa trenta metri al salto nel blu, dove scendere per qualche metro. Profondità 10/40 metri.

Cala Tramontana
Da posizione riparata scendiamo inizialmente lungo una franata per poi raggiungere la parete ben coperta dal coralligeno e da gorgonie in profondità. Profondità 10/40 metri.

Faraglione di punta Tracino
Si alza di trentacinque metri sul mare. Saltiamo sulla franata e costeggiando la parete arriviamo sulla sua parte esterna per circumnavigarlo. Immersione superlativa. Profondità 10/40 metri.

Arco dell’Elefante
Saltiamo in acqua vicino alla “proboscide” passando sotto l’arco da essa creato, navigando poi su un fondale coperto di Posidonia. Profondità 5/30 metri.

Martingana
In perfetto ridosso adatto anche ai bagni ed una sosta piacevole. La parete scende su una spianata di sabbia bianca con pinne nobilis ed un'antica ancora litica. Profondità 5/40 metri.

Punta li Marsi
Siamo al limite sud dell’isola, la parete che seguiamo ha un pendenza non elevata e proseguendo raggiungiamo una mina dell’ultimo conflitto. Profondità 10/40 metri.

Secca di Nicà
Seguendo una catena raggiungiamo il cappello ad una quindicina di metri per poi girare intorno ad esso, senza bisogno di scendere eccessivamente. Profondità 15/40 metri.

Taglio di Scauri
Ad oltre un chilometro dalla costa questo canyon dalle pareti verticali si apre su un fondo di posidonia, immersione rilassante e particolare. Profondità 15/40 metri.

Punta Tre Pietre
Anche qui inizialmente troviamo un gradino coperto di posidonia, per poi scendere lungo una parete ben colonizzata alla cui base troviamo grossi massi. Profondità 10/40 metri.

 

Acetabularia mediterranea