Liberty

Bali, Tulamben
Il relitto del Liberty ha reso famosa, tra i sub, la località di Tulamben a Bali. Il comodo accesso da terra e la bassa profondità rendono l’immersione adatta a tutti. Spesso confusa a causa del nome per una nave classe Liberty della seconda guerra mondiale, è invece più vecchia.

Questo mercantile armato è varato con il nome USS Liberty (ID 3461) nel 1918 dai cantieri Federal Shipbuilding and Drydock Company di Keamy, nel New Jersey. Misura 125 metri di lunghezza per 17 metri di larghezza. La sua stazza di oltre 4800 tonnellate è spinta dall’elica singola, azionata da un motore a vapore a tripla espansione da 2500 hp,  fino a 11 nodi di velocità. L’armamento consiste in un cannone da sei pollici ed uno da tre. 



Varo del Liberty 1918

 
Acquisito dalla Marina Militare compie il suo primo viaggio nell’ottobre del 1918, trasportando cavalli da New York a Brest in Francia. Disarmato nel 1919, fa normale servizio marittimo fino al richiamo militare nel 1940 quando è rinominato USAT Liberty. Il nome viene nuovamente modificato in AK-65 nel maggio 1941.

 

Liberty nel 1941

 

Caratteristiche della nave

Tipo nave: Cargo armato

Nazionalità: Statunitense

Cantiere: Federal Shipbuilding and Drydock Company

Data costruzione: 1918

Data affondamento: 11 gennaio 1942

Lunghezza: 125 metri

Larghezza: 17 metri

Stazza: 4.809 tonnellate

Elica: quattro pale

  

L’undici gennaio 1942, mentre trasporta componenti ferroviarie dall’Australia alle Filippine, viene silurato dal sommergibile giapponese I-166 vicino allo stretto di Lombok. Preso a rimorchio da due navi, tenta di raggiungere il porto di Singaraja nel nord di Bali, ma imbarca troppa acqua e viene deciso di farlo arenare sulla spiaggia di Tulamben per recuperare il carico. Giace svuotato ed abbandonato su questa spiaggia fino al 1963, quando i terremoti causati dall’eruzione del vulcano Agung lo fanno scivolare in mare.

Il relitto

Da villaggio di pescatori Tulamben si è trasformato in organizzato sito di immersione: donne locali trasportano le vostre attrezzature dal parcheggio fino alla spiaggia (con comodo ristorante annesso).
L’entrata in acqua può essere resa difficoltosa dalle onde, attenzione a non scivolare sui lucidi ciottoli neri, consigliate le pinne con calzari.

Mappa Liberty


Seguendo la discesa a circa cinque metri di profondità i ciottoli lasciano spazio alla sabbia vulcanica nera, dove a trenta metri dalla spiaggia si notano immediatamente il timone e lo scafo coricato sul lato di dritta, contorto e spezzato in due dagli anni e dal mare. I coralli e gorgonie rendono difficile riconoscere la nave. La profondità varia dai sei ai trenta metri e la sua lunghezza richiede almeno un paio di immersioni per  vedere tutto.

Un posto così famoso è sempre affollato, è consigliabile arrivare la mattina presto per evitare assembramenti eccessivi. Comunque osservando il movimento attorno è possibile cogliere il momento giusto in cui immergersi.

L’attrazione principale è la vita che ricopre il relitto, ma non bisogna escludere la possibilità di trovare anche grossi esemplari di barracuda o pesce pappagallo nelle ore vicine all’alba ed al tramonto.

Troviamo una grande colonia di anguille di sabbia vicino alla poppa della la nave, abbiamo notato che sono meno timide della maggior parte dei loro simili, con un minimo di cautela è possibile fotografarle prima che si ritirino nei loro buchi.

 

Video Liberty
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Il periodo migliore per fare immersioni a Bali è da aprile a novembre, durante la stagione secca. La temperatura dell’acqua va da venti a ventiquattro gradi, consigliata la muta da cinque millimetri. Noi a Nusa Penida durante l’immersione per vedere i famosi pesci luna abbiamo toccato un minimo di diciotto gradi…

 

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