Kwarcit o Boris

Isola di Sal
Questo peschereccio degli anni ‘70, noto anche come Boris per le origini russe, è stato volutamente affondato nel gennaio 2006 per creare un reef artificiale. Appoggiato sul fondo a 28 metri in assetto di navigazione, integro nella sua lunghezza di 50 metri è ricco di vita grazie alle correnti spesso qui presenti.

Venne soccorso per un’avaria al motore al largo di Capo Verde mentre trasportava immigrati clandestini dal Senegal. Trainato al porto di Palmera subì un immediato sequestro e successivamente venne deciso di affondarlo nella zona di Santa Maria, offrendo così un ulteriore punto di immersione. 

Kwarcit

 

Il relitto

Si arriva in pochi minuti alla boa che sostiene la cima legata al relitto, l’osservazione della corrente è indispensabile visto che spesso a causa di essa occorre rinunciare al tuffo. Occorre comunque scendere seguendo la cima, per poi girare intorno alla carena per poi risalire nella zona ponte.
Ovunque la vita marina è ben presente e le strutture del relitto sono abbastanza scenografiche, malgrado la piccola mole dello scafo. Immersione facile che però può essere abbreviata dall’uso delle bombole in alluminio da 12 litri in caso di corrente sostenuta.

 

Video Kwarcit
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