Thistlegorm

Sha’ab Ali, mar Rosso
Sul reef di Sha’ab Ali, a sud ovest del Sinai giace a 31 metri di profondità il relitto più visitato del mondo: il Thistlegorm. La distanza di solo 31 miglia da Naama Bay lo rende accessibile facilmente in giornata, causando affollamento eccessivo di barche e subacquei.

Costruito nel 1940 dai cantieri J.L. Thompson & Sons a Sunderland,  aveva una lunghezza di 131 metri ed una larghezza di 17 metri con una stazza di 9.000 tonnellate, era provvisto di un motore con tre cilindri a tripla espansione da 1.850 CV che permetteva una velocità di 10 nodi. Era armato con un cannone da 4,7 pollici, una mitragliera antiaerea fissa e una mitragliera pesante mobile.

 

Varo Thistegorm

Caratteristiche della nave

Tipo nave: cargo armato

Nazionalità: inglese

Cantiere: J.L. Thompson & Sons di Sunderland

Data costruzione: 1940

Data affondamento: 6 ottobre 1941

Lunghezza: 131 metri

Larghezza: 17 metri

Stazza: 9.000 tonnellate

Propulsione: motore a vapore triplice espansione

Elica: quattro pale

 

Il Thistlegorm condotto dal capitano Ellis parte da Glasgow nel settembre 1941, per la sua quarta ed ultima missione, dirigendosi verso il Mar Rosso. Infatti per la pericolosità del Mediterraneo, controllato dalle forse dell’Asse, si preferiva circumnavigare l’Africa e passare dal canale di Suez.
Dopo un rifornimento a Cape Town, risale la costa orientale africana diretto al canale di Suez. Purtroppo a causa del naufragio del Tynefield  che blocca l'ingresso del canale è ancorata nello stretto di Gobal, assieme ad una ventina di navi, aspettando il turno di passaggio all’ancoraggio F. All’una e trenta del 6 ottobre 1941 una squadra di Heinkel He111 provenienti da Creta, individua al chiarore della luna piena le navi alla fonda ed attacca. Una bomba colpisce la stiva n.4 e l’esplosione illumina il mare, la nave affonda spezzata in due.
Nove marinai muoiono nell’esplosione, gli altri quarantanove membri dell’equipaggio si lanciano in mare e vengono soccorsi dalle scialuppe delle navi vicine.

Il relitto

Viene individuato da Cousteau nel 1956 sul versante esterno del reef di Sha’ab Ali. La sua ubicazione è persa, confusa o volutamente inesatta, e viene riscoperta definitivamente solo nel 1990.

Nelle stive si trovavano gli approvvigionamenti destinati alle truppe inglesi dell’VIII Armata stanziate in Africa settentrionale: camion Bedford ed automezzi Morris, motociclette BSA, fucili Enfield, stivali Wellington, reti da campo e medicinali.
Le stive 3 e 4 contenevano gli esplosivi: proiettili d’artiglieria, munizioni leggere, mine anticarro e bombe a mano. Proprio gli esplosivi di quest’ultima stiva spezzarono lo scafo.
Sul ponte invece si trovavano due piccoli tank, quattro vagoni ferroviari, due locomotive e due caratteristiche paravane, galleggianti simili a siluri destinati al traino sui lati della nave come protezione dalle mine.

Il full-day comprende solitamente due immersioni, la prima prevede una esplorazione esterna e la seconda una penetrazione all’interno del relitto. Sulle imbarcazioni da crociera settimanale è prevista, se il mare lo permette, anche la notturna.

L’orientamento del relitto è Nord Ovest-Sud Est. Si scende arrivando subito alla grande elica, per osservare la bella poppa dal basso. Spostandosi lungo il lato protetto dalla corrente, si sale al ponte superiore dove troviamo la mitragliatrice e il cannoncino antiaereo.
Sulla coperta a 25 metri di profondità osserviamo le paravane ed i vagoni, una locomotiva è finita sul fondale a circa 30 metri dalla nave. Saliamo alla plancia per accedere alla cabina di comando.
Si continua verso prua, spesso rallentati da una corrente proveniente da nord-ovest, ad una profondità di 15 metri troviamo il grande salpa ancore. L'ancora di sinistra è ancora al suo posto, mentre quella di destra è sul fondo ad una distanza di circa 60 metri; bella la vista della prua con la grossa catena che scende sul fondo. 

 

Video Thistlegorm
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Entriamo ora all’interno della nave. La prima stiva di prua contiene nella parte più bassa casse di medicinali, fucili, stivali di gomma e pneumatici, al livello superiore invece le famose motociclette BSA e gli automezzi Morris.
La seconda stiva, posta in posizione centrale con l’ingresso fiancheggiato da due vagoni ferroviari, è sempre divisa in due livelli: nell’inferiore si trovano i camion, mentre nel superiore vi sono altre motociclette BSA ed automezzi.
Arriviamo alla terza stiva nella quale si trovano casse di munizioni e bombe a mano. Poco rimane della quarta stiva oltre ai due cingolati Bren Carrier MK II.
La vita marina attorno al relitto è straordinaria, essere avvolti da nuvole di barracuda è cosa normale, sempre meglio gettare un’occhiata verso il blu in cerca di pelagici.
Occorre prestare la massima attenzione alla scorta d’aria, l’immersione quadra e la corrente portano spesso al limite massimo del consumo. Il nitrox è caldamente consigliato, questa è l’immersione perfetta per usarlo.
 

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