Kingston o Sarah H.

Shag Rock, mar Rosso
Ci troviamo a sud-ovest del Sinai, in un sito accessibile da Sharm el-Sheikh e che deve il proprio nome ai cormorani (shag in inglese) che frequentano questa scogliera. Nella parte orientale di questo reef si trova il relitto del Kingston o Sarah H.

Kingston

Caratteristiche della nave

Tipo nave: brigantino vela/motore

Nazionalità: Inglese

Cantiere: Oswald Shipbuilding Company di Sunderland

Data costruzione: 1871

Data affondamento: 22 febbraio 1881

Lunghezza: 78 metri

Larghezza: 10 metri

Stazza: 1.449 tonnellate

Propulsione: misto vela vapore

Motore: vapore a 2 cilindri

Elica: quattro pale

La nave, costruita a Sunderland dalla Oswald Shipbuilding Company, è stata varata il 16 febbraio 1871 e registrata presso i Lloyd`s come brigantino a vapore in acciaio. Misurava  di 78 metri di lunghezza per 10 metri di larghezza, con una stazza lorda di 1.449 tonnellate e mossa da un motore a vapore da 130 CV che permetteva una velocità di crociera superiore agli 11 nodi. Nata come nave per il trasporto di carbone, veniva utilizzata anche per il trasporto passeggeri. 

Kingston 2

 
Il 20 gennaio 1881, condotta dal capitano Cousins, lascia il porto di Londra con 1.200 tonnellate di carbone per raggiungere quello di Aden nello Yemen. Passato esattamente un mese, dopo avere attraversato il Mediterraneo ed il canale di Suez, il Kingston entra nello nello stretto di Gobal. Il capitano rimasto al timone per tutto l’attraversamento del canale, decide di ritirarsi in cabina lasciando il comando al secondo ufficiale.

All’alba di due giorni dopo avviene l’urto contro Shag Rock, forse a causa di una correzione di rotta inappropriata. Per altri due giorni l’equipaggio tenta di salvare la nave e rimetterla in galleggiamento, ma questa comincia lentamente ad affondare da poppa lasciando solo gli alberi fuori dall’acqua. Così la trovano i primi soccorritori giunti sul punto del naufragio.
Il capitano accusato di negligenza è sospeso dal comando per sei mesi. Per leggere gli atti processuali andare a questa pagina. Successivamente al comando della Harvest si incaglia per tre volte in pochi mesi, concludendo comunque senza ulteriori danni la carriera.

Shlomo Cohen è lo scopritore del relitto nei primi anni ’90, ma  non riesce ad  identificarlo e così decide di usare il nome di una collaboratrice (Sarah Hillel). Qualche anno dopo viene finalmente riconosciuto, ma ancora oggi per molti è il relitto del Sarah H.

Il relitto

L'immersione è semplice, ci troviamo a pochi metri di profondità ed in una posizione che solitamente ci protegge dalla  corrente, ma la discesa deve comunque essere effettuata rapidamente per le probabili onde da nord. Il relitto è in discrete condizioni e ricoperto da ricchi coralli. Appena in acqua scendiamo alla profondità di 14 metri, dove troviamo la poppa con il grosso timone e la grande elica a quattro pale. Spezzato in due, è adagiato in assetto di navigazione lungo la parete e può essere visitato all'interno entrando nella zona di poppa. Purtroppo negli anni sono stati rimossi quasi tutti gli oblò e le strutture di legno si sono dissolte lasciando soltanto le parti in ferro. Troviamo appoggiata sul fondo la grande caldaia a vapore (visibile a fine video), l’albero di maestra è caduto sul lato destro della nave. A pochi metri è visibile il secondo albero e diverse parti metalliche ricoperte di corallo, la zona di prua si è disgregata lasciando solo questi frammenti lungo la barriera. Il momento migliore per effettuare l’immersione è nel pomeriggio, quando il sole filtra attraverso le strutture.

 

Video Kingston
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